mercoledì 10 febbraio 2016

Guess who's back

Hellooooo everybody!
Guess who's back back, back again...
Sono sparita per una settimana, nel caso non ve ne foste accorti. Why, you ask? Perché volevo prendermi una settima per prendermi cura di me e per coccolarmi, cosa che molto spesso mi dimentico di fare. E' andata bene per i primi tre giorni...poi mia sorella si è ammalata e sono diventata una governante/infermiera/mamma part-time. Giustamente, perché non poteva essere mai che riuscissi ad avere una settimana tutta per me! Sono nata per preoccuparmi 24/7 di tutti quanti, non poteva andare diversamente! Ci sono abituata, comunque, quindi non mi pesa più di tanto. Prendo sempre i ruoli che mi vengono assegnati molto sul serio, per questo quando a due anni e mezzo è nata mia sorella sono diventata la sua guardiana..."Stai attenta a tua sorella! Se le succede qualcosa, me la prendo con te!" Grazie Mamma! E oggi, dopo quasi 18 anni, io so fare tutto e sento sempre di avere tutte le responsabilità, e mia sorella, invece, non sa fare niente da sola e non conosce responsabilità. Suppongo sia una cosa piuttosto comune tra fratelli maggiori e fratelli minori. In ogni caso, io amo la mia sorellina, siamo una cosa sola! Sono felice che mia madre abbia deciso di metterla al mondo, avrei avuto una vita abbastanza noiosa e triste, altrimenti.
(For Giulia, with love)
Cosa ho fatto la settimana scorsa? Ho visto Shadowhunters e mi ha fatto ridere dal minuto 1! Onestamente non so neanche se voglio continuare a perdere tempo a guardarlo, devo pensarci. Magari guardo quella che è uscita ieri e decido... Ovviamente, vi faccio sapere!
Ho visto anche Shannara, che, come al solito, è stupendo. Appena vedo la nuova puntata, vi parlo della vecchia e della nuova.
Principalmente, però, è stata la settimana di "War and Peace", che mi ha lasciato con un senso immenso di nostalgia. Il mio prossimo post sarà proprio su questa mini-serie della BBC, veramente spettacolare. #OBSESSED
Per quanto riguarda il mondo letterario, avevo voglia di qualcosa di smutty e ho cominciato "The Dirty Billionaire Trilogy" di Meghan March. Ho già letto il primo libro, ma ve ne parlerò una volta finiti anche gli altri due.
Questo è tutto quello che ho fatto la settimana scorsa (quando non mi stavo strafogando di chiacchiere e polpette di riso della mia nonna #mycarnival2k16). All in all, non è stata malaccio (grazie alla BBC)! #positivewayofthinking
Al prossimo post, yours truly.






mercoledì 3 febbraio 2016

Before We Were Strangers by Renee Carlino

Salve a tutti!
Vi descrivo in gif quello che mi ha fatto questo libro, perché a parole è complicato! 
                                                          
(source)

A ripetizione, per tutto il libro. Non si può neanche definire stress emotivo, perché va oltre!
Before We Were Strangers
by Renee Carlino
Casa Editrice: Atria Books
Data di pubblicazione: 27 Agosto 2015
Pagine: 310
Prezzo:  14, 45 (flessibile)/ 7, 99 (ebook)

To the Green-eyed Lovebird:
We met fifteen years ago, almost to the day, when I moved my stuff into the NYU dorm room next to yours at Senior House.
(AMAZON/GOODREADS)
You called us fast friends. I like to think it was more.
We lived on nothing but the excitement of finding ourselves through music (you were obsessed with Jeff Buckley), photography (I couldn’t stop taking pictures of you), hanging out in Washington Square Park, and all the weird things we did to make money. I learned more about myself that year than any other.
Yet, somehow, it all fell apart. We lost touch the summer after graduation when I went to South America to work for National Geographic. When I came back, you were gone. A part of me still wonders if I pushed you too hard after the wedding…
I didn’t see you again until a month ago. It was a Wednesday. You were rocking back on your heels, balancing on that thick yellow line that runs along the subway platform, waiting for the F train. I didn’t know it was you until it was too late, and then you were gone. Again. You said my name; I saw it on your lips. I tried to will the train to stop, just so I could say hello.
After seeing you, all of the youthful feelings and memories came flooding back to me, and now I’ve spent the better part of a month wondering what your life is like. I might be totally out of my mind, but would you like to get a drink with me and catch up on the last decade and a half?
M
La storia viene raccontata dal punto di vista dei due protagonisti, Matt e Grace. Matt è un fotografo per National Geographic. Dopo anni di lavoro in loco, un premio Pulitzer e un divorzio, decide di tornare a New York e cominciare a lavorare in ufficio, cosa di cui si pente, praticamente, subito. Matt, infatti, si accorge che New York non significa più niente per lui e il cubicolo in cui lavora tutti i giorni lo deprime.
Come se non bastasse, la sua ex- moglie Elizabeth lavora nello stesso ufficio e anche il suo nuovo marito Brad, con il quale lo ha tradito.
Un giorno, a ora di pranzo, il capo di Matt lo invita a mangiare una pizza e mentre i due aspettano la metro, Matt vede una donna che gli sembra familiare, ma si accorge che è la sua Grace, solo dopo che lei è salita sul treno. I loro occhi si incrociano, lei dice il suo nome e Matt passa il mese successivo a pensare a lei. Vorrebbe incontrarla, ma non sa dove trovarla. Allora il suo capo gli suggerisce di scrivere un annuncio su Craiglist (che potete leggere nella trama) e pregare che lei lo veda.
Comincia così un lungo flash back, che costituisce metà del libro, che racconta la storia d'amore tra Matt e Grace, in quell'ultimo breve anno del college. Dopo la laurea, purtroppo, i due hanno prese strade separate, un po' per colpa dei loro sbagli e delle loro insicurezze, un po' a causa di incomprensioni e fraintendimenti e anche a causa dell'intromissione di terzi. Nonostante tutto, l'amore che hanno l'uno per l'altra non si è mai spento e dopo 15 anni basta uno sguardo per far tornare a galla i loro sentimenti e il desiderio di ottenere risposte alle tante domande che si sono fatti durante gli anni. 
Il romanzo contiene un paio di colpi di scena importanti e non ho intenzione di spoilerarli, perché è veramente un bel libro, di quelli che si scoprono pagina per pagina. Di quelli che un momento ridi, un momento piangi e un momento vorresti buttare all'aria il Kindle e urlare a pieni polmoni per la rabbia. 
Mi ha fatto pensare molto, perché i protagonisti, vittime di un pessimo tempismo, si ritrovano a 36 anni pieni di rimorsi e sensi di colpa e non hanno la minima idea di come la loro vita sia andata nel modo in cui, alla fine, è andata. La verità è che pensiamo di avere pieno controllo sulla nostra vita e ci stressiamo sempre di fronte alle scelte perché non vogliamo sbagliare, quando in realtà non abbiamo alcun controllo.

“And in that moment, you realize how little control you have over your own destiny. From the time you're born, you have no control; you can't choose your parents, and, unless you're suicidal, you can't choose your death. The only thing you can do is choose the person you love, be kind to others, and make your brutally short stint on earth as pleasant as possible.” 

 Le cose andranno come devono andare e tutto accade per un motivo. L'unica scelta che abbiamo è quella tra vivere nel presente, accettare quello che abbiamo e dimenticare quel che è stato, o vivere nel passato, pensando a tutte le cose che potremmo avere sbagliato e che avremmo potuto fare diversamente e che per quanto vorremmo, non possiamo cambiare.

"The present is our own. The right-this-second, the here-and-now, this moment before the next, is ours for the taking. It’s the only free gift the universe has to offer. The past doesn’t belong to us anymore, and the future is just a fantasy, never guaranteed. But the present is ours to own. The only way we can realize that fantasy is if we embrace the now.”

Questo romanzo si trova nella mia whishlist da prima che uscisse! Per qualche ragione ne ho sempre rimandato la lettura, ma devo dire che non ha deluso per niente le mie aspettative. Anzi, mi ha sorpreso, non pensavo che mi avrebbe dato così tanto. Gli do 4 stelle e mezzo! Gliene avrei date anche cinque, ma avrei voluto che il finale fosse più completo, invece, come spesso accade, è troppo accelerato e non mi è bastato per niente. Per il resto, è perfetto.
Ho controllato la pagina della Carlino su Goodreads e ho visto che ha risposto ad una fan dicendo che stava pesando di scrivere una novella o un altro libro dal punto di vista di un altro personaggio, per farci dare uno sguardo a quello che è successo dopo. Ti pregooo, Renee, fallo! Ti scongiuro! #prayinghard



martedì 2 febbraio 2016

Best of January | My jams!

Hello readers!
Vi avevo detto che avrei dedicato un post alla musica che ho ascoltato a Gennaio. Ho deciso di dedicargli un post a parte perché ascolto sempre un sacco di artisti e non mi andava di dedicargli solo un paio di parole. La musica è una parte importante della mia vita, non ricordo un giorno in cui non c'è stata e per questo devo ringraziare il mio papà rockettaro/audiofilo. <3
Sappiate che io non ascolto artisti italiani, semplicemente perché le mie orecchie odiano il suono dell'italiano in musica. Tutte le canzoni e le voci mi sembrano uguali. Ho un'avversione per tutto quello che è italiano, non solo la musica, anche libri e film. Non so perché, è sempre stato così per me. L'inglese, invece, è tutta un'altra storia! Ogni cosa è più bella in inglese, fa diventare tutto poesia. E' arte che parla direttamente al cuore. Mi ricordo di aver letto, da qualche parte, una citazione che diceva che due lingue sono importanti nella vita di una persona: la lingua parlata nel luogo in cui nasci, che ti insegnano da bambino, e la lingua che sei sempre stato destinato a parlare, che scegli e che, in qualche modo, senti tua. Ed è assolutamente vero!
Ma basta cincischiare, andiamo al sodo!
What did I listen to in January?
Lo scorso mese, ho ascoltato, principalmente, tre gruppi: i Panic! At the Disco, i Daughter e i Twenty One Pilots. I Daughter li ascolto già da un paio di anni, mentre gli altri due gruppi ho cominciato ad ascoltarli il mese scorso, grazie ai video react dei Fine Brothers su Youtube e a Spotify, che ho rivalutato.

Panic! At the Disco
Anche se ho cominciato ad ascoltare questo gruppo, che oramai è composto da una sola persona, il cantante, Brendon Urie, ho sempre sentito parlare di loro/lui. Mi piacciono tanto, in particolare gli ultimi due album, "Too Weird To Live, Too Rare To Die" e "Death Of A Bachelor" (uscito proprio il mese scorso), che poi sono quelli da solista, praticamente. Brendon Urie ha una voce pazzesca (ed è anche un bel figliolo!), e poi non sai mai cosa aspettarti. Ogni canzone è una piccola sorpresa perché comincia in un modo e finisce  in un altro.
    
Se dovessi scegliere una sola canzone da ogni album, sceglierei "This Is Gospel", dal primo, e "Emperor's New Clothes" (anche se, a dire il vero, mi piacciono tutte), dal secondo. Solo oggi mi sono accorta che i video di queste due canzoni sono collegati! #imsodumb #mindblown *o*

Daughter
Ascolto questo gruppo indie rock inglese già da un paio di anni e li adoro. Li ascolto sempre quando mi sento un po' giù, anche se la loro musica non è delle più allegre, anzi è abbastanza depressiva, ma io sono emo nell'anima! Lol
Il mese scorso, finalmente, è uscito il nuovo album, "Not To Disappear" che aspettavo da tanto e non riesco a smettere di ascoltarlo!
Le mie canzoni preferite sono "No Care" e "Made of Stone", anche se ascolto l'album sempre a ripetizione dall'inizio alla fine. Lo sto facendo anche adesso!

Twenty One Pilots
Un altro gruppo che ho cominciato ad ascoltare il mese scorso. Il genere principalmente è alternative rap, con nuances di indie pop e elettronica (sono brava a definire i generi, eh?).
Hanno pubblicato due album con la casa discografica Fueled by Ramen, "Vessel" e "Blurryface", e li ho ascoltati molto entrambi. 
                              

Quello che mi ha attratto di più della musica di questa band, sono sicuramente i testi delle canzoni. Le mie preferite in assoluto sono "Car Radio", da "Vessel", e "Doubt", da "Blurryface". Vi lascio i video con il testo, così per farvi capire.

Questo è tutto quello che ho ascoltato a Gennaio. Oddio, c'è anche altro, ma questi album li ho avuti a ripetizione praticamente tutti i giorni!

lunedì 1 febbraio 2016

Big Rock by Lauren Blakely

Buonasera!
Come avevo detto nel post precedente, ecco la recensione di "Big Rock", uscito all'inizio del mese scorso. Un bel romanzo leggero, scritto bene. Sarebbe una bella lettura da ombrellone. Pensandoci, sarebbe anche una bella commedia romantica! Io la guarderei *w*

Big Rock
by Lauren Blakely
Casa Editrice: Everafter Romance
Data di pubblicazione: 6 Gennaio 2016
Pagine: 237
Prezzo: 11, 45 (flessibile)/ 3, 67 (Ebook) 

(AMAZON/GOODREADS)
It's not just the motion of the ocean, ladies. It's definitely the SIZE of the boat too. 
And I've got both firing on all cylinders. In fact, I have ALL the right assets. Looks, brains, my own money, and a big c&$k. 
You might think I'm an as%*$le. I sound like one, don’t I? I'm hot as sin, rich as heaven, smart as hell and hung like a horse. 
Guess what? You haven't heard my story before. Sure, I might be a playboy, like the NY gossip rags call me. But I’m the playboy who’s actually a great guy. Which makes me one of a kind. 
The only trouble is, my dad needs me to cool it for a bit. With conservative investors in town wanting to buy his flagship Fifth Avenue jewelry store, he needs me not only to zip it up, but to look the part of the committed guy. Fine. I can do this for Dad. After all, I’ve got him to thank for the family jewels. So I ask my best friend and business partner to be my fiancée for the next week. Charlotte’s up for it. She has her own reasons for saying yes to wearing this big rock. 
And pretty soon all this playing pretend in public leads to no pretending whatsoever in the bedroom, because she just can’t fake the kind of toe-curling, window-shattering orgasmic cries she makes as I take her to new heights between the sheets. 

But I can’t seem to fake that I might be feeling something real for her. 

What the hell have I gotten myself into with this…big rock?
Spencer Holiday, è un noto playboy di New York, così noto da essere comparso più volte sul magazine Page Six, pur non essendo una celebrità. Si potrebbe pensare che Spencer sia il solito stronzo arrogante, ma in realtà è un gran bravo ragazzo. Ha creato e venduto un' app di incontri e, con il ricavato, ha aperto un bar con la sua migliore amica dai tempi del college, Charlotte. Il padre di Spencer, comunque, è il proprietario di una famosa gioielleria, che però ha intenzione di vendere, dato che nessuno dei suoi figli ha interesse a lavorarci, così da poter andare in pensione. Mr. Offerman, il potenziale compratore, è un conservatore e, durante una colazione con Spencer e suo padre, interroga Spencer sulla sua vita da playboy. Nel panico, Spencer, pensando di aiutare suo padre, dice di essersi appena fidanzato ufficialmente con Charlotte. Non volendo deludere suo padre, Spencer decide di fingere di essere veramente fidanzato fino alla conclusione della trattativa. Fortunatamente, Charlotte, che si trova a dover sopportare il traditore del suo ex-fidanzato che vuole a tutti i costi riconquistarla, decide di stare al gioco, anche perché non sarebbe la prima volta. 
Allora, per rendere il tutto credibile, Spencer compra un grosso anello di fidanzamento a Charlotte e i due cominciano a comportarsi come due fidanzati, partecipando a cene ed eventi di famiglia e d'affari, dandosi anche degli stupidi nomignoli affettuosi.
Ben presto, però, Charlotte e Spencer si rendono conto che quella che loro hanno sempre ritenuto essere solo amicizia è sempre stata, in realtà, qualcosa di più, per quanto lo neghino.

Ho dato a questo romanzo 4 stelle! E' tanto sexy quanto dolce. Spencer è un personaggio interessante. E' molto eccentrico, ho avuto difficoltà a immaginarlo, perché non è il solito playboy squattrinato che indossa solo completi di Armani e va in giro con i macchinoni. Al contrario, gira in metro, indossa camicie colorate, cravatte con fantasie particolari e jeans. Vive in un appartamento da solo, anzi col suo gatto, Fido, con il quale ha profonde conversazioni. Spencer è molto divertente, mi ha fatto ridere dalle prime due frasi del romanzo. Mi chiedo perché, i romanzi scritti dal punto di vista maschile siano sempre più leggeri e divertenti di quelli scritti dal punto di vista femminile...
E' la solita storia dei due migliori amici che fingendo di stare insieme, finiscono per innamorarsi, ma, per una volta, non è la donna a rendersi conto per prima di essere innamorata del suo migliore amico. Non è Charlotte ad avere più insicurezze sul rapporto, ma Spencer. Già dalle prime pagine si capisce che Spencer ha sempre avuto un debole per Charlotte, ma inconsciamente ha sempre allontanato l'idea, perché non voleva perdere la loro amicizia. 
Inoltre, ricorre nel romanzo il tema della parità di sessi. Mr. Offerman è un conservatore sessista, di quelli che credono che le opinioni delle donne non valgano niente e che il loro posto sia in cucina. Mi ha fatto veramente ribollire il sangue! Spencer fa continuamente paragoni tra Mr. Offerman e suo padre, che ha sempre trattato sua moglie come sua eguale e non riesce a capire come potrebbe mai essere diversamente. E' bello che sia l'uomo ad essere oltraggiato per la mancanza di rispetto nei confronti delle donne, per una volta. Datemi più protagonisti maschi femministi!
Questo è tutto! Se state cercando qualcosa di leggero, che vi lasci un bel sorriso sulle labbra, questo è il libro giusto...se conoscete l'inglese, ovviamente.

domenica 31 gennaio 2016

Monthly Wrap Up #1 | January

Buona domenica a tutti!
Oggi è il 31 e quindi è un mese esatto che questo blog esiste! E' stato un mese alquanto bizzarro, devo dire! Non capisco ancora bene quello che sto facendo, non so neanche che sentimenti provo nei confronti di questa mia nuova cosina...
Sto ancora cercando di adattarmi e soprattutto, sto cercando di capire come migliorare le recensioni, sia per quanto riguarda la struttura che per quanto riguarda il mio modo di dare voce ai pensieri. Mi rendo conto che spesso quello che scrivo è caotico e alle volte penso anche che un bambino di 6 anni turco, avrebbe potuto scriverlo meglio u.u #typicalme.
Vorrei anche cambiare questa grafica, perché tutto questo bianco sta cominciando a starmi un po' sulle balle, ma la sola idea di mettermi a editare immagini mi fa venire il mal di testa #miopiaportamivia >.< Ce la farò, prima o poi!
Ma andiamo al dunque!

Cosa ho letto a Gennaio? (o meglio, il Rainbow Rowell month)

Fangirl by Rainbow Rowell
(Recensione)
Il libro che sicuramente mi ha lasciato di più e che sento più vicino al cuore. Si aggiudica il titolo di Best del mese! Non c'è aggettivo migliore di "vero" per descrivere questo romanzo.












Eleanor & Park by Rainbow Rowell
(Recensione)
La storia dell'amore puro tra due adolescenti, di quelli che ti ricordi per sempre. Dimostrazione che non è proprio vero che i giovani non abbiano idea di cosa sia l'amore vero! 












Carry On by Rainbow Rowell
(Recensione)
Il lavoro più originale e creativo che ho letto della Rowell. Ha creato un mondo tutto suo, con regole e usanze proprie, ma comunque vicino al nostro. I personaggi sono meravigliosi e molto variegati. E' riuscita a spiegare in 500 pagine una storia che dovrebbe essere stata raccontata in molteplici volumi, facendo innamorare i  lettori. Un libro che nasconde tanti significati profondi.











                                                                        The Score by Elle Kennedy
(Recensione)                     



Sexy e divertente, come Dean, il suo bel protagonista. Terzo volume della serie Off-Campus, nonché il mio preferito. Elle Kennedy scrive bene e riesce sempre a strapparmi un sorriso. #bigthumbsup










Big Rock by Lauren Blakely

Un altro romanzo sexy e divertente, raccontato tutto dal punto di vista del protagonista maschile, Spencer Holiday, che finge di essere fidanzato ufficialmente con la sua migliore amica, Charlotte, per riuscire a portare a termine una trattativa di lavoro di suo padre.

La recensione arriverà domani o al massimo dopodomani.










Quali serie ho seguito a Gennaio?

Shadowhunters
(Recensioni)
La nuova trashissima serie di Freeform, basata sulla saga di  Cassandra Clare, che io personalmente ho amato. La serie rende giustizia ai libri? Assolutamente no. Comunque, sono andate in onda solo le prime tre puntate e voglio proprio vedere cosa ne faranno.





(Recensioni)
The Shannara Chronicles

Nuova serie tv di MTV, basata sui libri di Terry Brooks. Questa è la serie Best del mese di Gennaio per me. Trama fitta, paesaggi stupendi, dialoghi che tengono e attori validissimi. #iloveit








Pretty Little Liars
Seguo questa serie da più di sei anni, da quando è andata in onda la primissima puntata. Pensavo che una volta scoperto chi fosse -A, la serie sarebbe finita. Mi sbagliavo. Nella 6B c'è un salto temporale di 5 anni, tante cose sono cambiate, ma una è rimasta la stessa: c'è sempre qualcuno che si diverte a tormentare le protagoniste! Pensavo che sarebbe stata sempre la solita solfa, una noia mortale, anche per questo avevo deciso di non recensire questa serie. Ma devo dire che queste prime puntate della seconda parte della stagione non sono state per niente noiose...sarà perché di puntate noiose Marlene King ce ne ha rifilate una camionata! Comunque, questa serie è trashissima, ma non posso farne a meno! Amo tutti come fossero i miei bambini!

Volevo includere anche la musica in questo Wrap Up, ma ho deciso di dedicargli un post a parte che posterò sempre tra domani e dopodomani. Per quanto riguarda Febbraio, non mi va di dire leggerò questo e quest'altro, perché leggo sempre quello che mi dice il cuore sul momento, senza pensarci su. Invece, posso dirvi che ho intenzione di cominciare "War and Peace", la serie, e qualcosa sui supereroi, magari "Supergirl" o "Jessica Jones", we shall see.