Buongiorno!
Ieri sera sono andata a letto agitata e, oggi, mi sono svegliata agitata. Meglio se mi tolgo questo peso dal petto...
Sono sicura che leggendo il titolo avete capito di cosa sto per parlare, se siete universitari e siete iscritti al gruppo Spotted della vostra università, ne sapete sicuramente di più, perché da giorni vi vedete spuntare culi e tette con su scritto il nome dell'università sulla bacheca di Facebook.
E' quello che è successo a me ieri sera, anche se la cosa va avanti già da un po', e mi manda in bestia. I commenti, poi, sono legna sul fuoco.
La cosa mi sembra sia iniziata dalla Bocconi, che dovrebbe essere, se non mi sbaglio, una delle migliori università d'Italia. Questo dato è sempre stato opinabile, ma dopo questa storia dei culi e delle tette lo è, a mio parere, ancora di più.
Adesso, se tu sei una donna che ama il suo corpo e non ha problemi a mostrarlo agli altri, per me va bene. Per me, puoi anche uscire di casa nuda, se è quello in cui credi e se ti fa stare bene con il tuo corpo. Magari avessi la sicurezza per farlo!
Però, spiegami, qual è la connessione tra le tue tette e la validità della tua università? Perché oramai è diventata una competizione tra università, ma per dimostrare cosa, esattamente, non ho capito.
Se l'università ha studentesse con tette grosse e culi sodi, allora vale di più? Volete dimostrare di essere migliori delle studentesse della Bocconi? Ma avete un briciolo di amore per voi stesse? Vi fa piacere leggere i commenti dei gentiluomini, che vi danno dolci appellativi e vi paragonano ad animali domestici?
Vi rendete conto che così facendo state mandando all'aria anni di lotte per eliminare l'oggettificazione della donna? E che state sputando in faccia al sapere e alla cultura? Che ci sono donne nel mondo alle quali non è concesso il lusso di studiare e voi, che lo avete, ci state cagando sopra? Che piacere si prova ad essere capre che seguono il gregge? Che valore ha il nome della vostra università scritto sul culo, quando ci cadono i tetti addosso, a lezione ci fanno sedere per terra e dei bisogni degli studenti non si cura nessuno?
Poi non lamentiamoci! Non lamentiamoci se non veniamo prese sul serio, se al colloquio di lavoro vale più la misura del reggiseno che il curriculum. Non lamentiamoci se continuiamo ad essere considerate meno degli uomini. Non lamentiamoci se per la società è giusto uscire le tette in pubblico senza motivo, ma non è giusto farlo quando si devono allattare i figli. Piuttosto che lamentarci, invece, perché non impariamo a pensare in larga scala, a pensare alle conseguenze delle nostre azioni? Sì, perché bastano le azioni di un solo deficiente per rovinare tutto e non è giusto! Non è giusto per tutte quelle persone che lottano tutti i giorni per avere uguali diritti! Perché non pensiamo a migliorare l'istruzione piuttosto che aiutarne il declino? Perché non pensiamo a migliorare il nostro essere piuttosto che degradarlo in questo modo? Perché di degrado si tratta! Perché non insegniamo alle generazioni di giovani donne ad amare il proprio corpo e a rispettarlo, piuttosto che ad usarlo come mezzo per un fine? Perché non insegniamo a rispettare la cultura e a non dare l'istruzione per scontato?!
Forse sono io che faccio diventare le stupidaggini questioni di Stato, ma non venitemi a dire: "Sono ragazzi!" perché vi ci mando! Però, vi prego, se voi avete risposte alle mie domande, se ci capite qualcosa, spiegatemelo. E se c'é qualcuna di voi che ha tirato fuori le tette o il culo per questa giusta causa (#sarcasm), spiegatemi il motivo. Datemi altri punti di vista. Magari sto guardando la situazione da un'angolazione sbagliata. Magari c'è un significato più profondo che non sto cogliendo...
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venerdì 22 gennaio 2016
martedì 19 gennaio 2016
Thinking Out Loud #1
Salve a tutti!
Oggi è una di quelle belle (e rare) giornate uggiose che mi piacciono tanto. E fa freddo! FA FREDDO! Ha anche nevicato per tipo un minuto e mezzo domenica. #record
Se vi sembra strano che mi stupisca di queste piccolezze, normalissime per il mese di Gennaio...
Evidentemente non vivete in Sicilia! L'anno scorso ha piovuto pochissimo, per i miei standard, quanto meno. Oh, e, la settimana scorsa ha fatto 25 gradi tutti i giorni, un sole bollente, tanto che io stavo già entrando nella mia tipica depressione da arrivo della primavera. Io ODIO il caldo con ogni fibra del mio corpo. Lo odio perché mi fa stare male, mentalmente e fisicamente. A volte quando lo dico ad alta voce la gente mi guarda storto, manco avessi detto "Mi fa schifo la Nutella!".

Il freddo, invece, lo amo, anche se mi spacca le mani e mi da dolori ovunque!#truelove Il cielo completamente coperto mi rende felice, mi calma. Solo quando piove i miei pensieri rallentano e riesco a pensare chiaramente. Sfortunatamente per me, sono nata nella terra del sole. Qui piove pochissimo, l'inverno dura tipo due settimane, nelle annate buone! Non fa mai veramente freddo perché il sole è sempre troppo forte! Passo la vita ad aspettare il freddo e a deprimermi per il caldo... Certi giorni penso "Basta, faccio un biglietto di sola andata per l'Islanda!".

"Giovanna, perché lo stai venendo a raccontare a noi? Che ce frega?" E' quello che sto pensando in questo momento ed è un esempio perfetto per introdurre "Thinking Out Loud", una rubrica in cui scriverò di tutte le cose che mi passano per la testa, che mi turbano, che mi fanno infuriare (TUTTO), tanto per togliermi il peso di dosso e ridurre il traffico costante di pensieri. E' sempre ora di punta nella mia testa!
Che poi è questo il motivo principale per cui ho deciso di aprire questo blog. Ho sempre conversazioni lunghissime con me stessa, su tutte quelle cose che per me sono importanti, ma che nessuno ha mai interesse di ascoltare, perché troppo impegnate, irrazionali o anche troppo ovvie. Parlare con me stessa però, a lungo andare mi fa sentire pesante, anche fisicamente. Mi sento una scatoletta di sardine, una corriera all'ora di punta, una spiaggia a Ferragosto, il diario di una liceale a fine anno...Penso di aver reso l'idea.
Quindi potreste trovare post sullo scioglimento dei ghiacciai o su quello che ho mangiato a pranzo o sul tempo, come oggi. Dipende da come mi sveglio, nella maggior parte dei casi quello che dico non avrà neanche tanto senso... but still!

Non mi sento più le mani, sono atrofizzate. Mi servono un'altra coperta e una tazza di thè bollente...E piove ancoraaaaa!!!
Oggi è una di quelle belle (e rare) giornate uggiose che mi piacciono tanto. E fa freddo! FA FREDDO! Ha anche nevicato per tipo un minuto e mezzo domenica. #record
Se vi sembra strano che mi stupisca di queste piccolezze, normalissime per il mese di Gennaio...
Evidentemente non vivete in Sicilia! L'anno scorso ha piovuto pochissimo, per i miei standard, quanto meno. Oh, e, la settimana scorsa ha fatto 25 gradi tutti i giorni, un sole bollente, tanto che io stavo già entrando nella mia tipica depressione da arrivo della primavera. Io ODIO il caldo con ogni fibra del mio corpo. Lo odio perché mi fa stare male, mentalmente e fisicamente. A volte quando lo dico ad alta voce la gente mi guarda storto, manco avessi detto "Mi fa schifo la Nutella!".

Il freddo, invece, lo amo, anche se mi spacca le mani e mi da dolori ovunque!#truelove Il cielo completamente coperto mi rende felice, mi calma. Solo quando piove i miei pensieri rallentano e riesco a pensare chiaramente. Sfortunatamente per me, sono nata nella terra del sole. Qui piove pochissimo, l'inverno dura tipo due settimane, nelle annate buone! Non fa mai veramente freddo perché il sole è sempre troppo forte! Passo la vita ad aspettare il freddo e a deprimermi per il caldo... Certi giorni penso "Basta, faccio un biglietto di sola andata per l'Islanda!".

"Giovanna, perché lo stai venendo a raccontare a noi? Che ce frega?" E' quello che sto pensando in questo momento ed è un esempio perfetto per introdurre "Thinking Out Loud", una rubrica in cui scriverò di tutte le cose che mi passano per la testa, che mi turbano, che mi fanno infuriare (TUTTO), tanto per togliermi il peso di dosso e ridurre il traffico costante di pensieri. E' sempre ora di punta nella mia testa!
Che poi è questo il motivo principale per cui ho deciso di aprire questo blog. Ho sempre conversazioni lunghissime con me stessa, su tutte quelle cose che per me sono importanti, ma che nessuno ha mai interesse di ascoltare, perché troppo impegnate, irrazionali o anche troppo ovvie. Parlare con me stessa però, a lungo andare mi fa sentire pesante, anche fisicamente. Mi sento una scatoletta di sardine, una corriera all'ora di punta, una spiaggia a Ferragosto, il diario di una liceale a fine anno...Penso di aver reso l'idea.
Quindi potreste trovare post sullo scioglimento dei ghiacciai o su quello che ho mangiato a pranzo o sul tempo, come oggi. Dipende da come mi sveglio, nella maggior parte dei casi quello che dico non avrà neanche tanto senso... but still!

Non mi sento più le mani, sono atrofizzate. Mi servono un'altra coperta e una tazza di thè bollente...E piove ancoraaaaa!!!
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